III Imagined

Cosa aspettarsi da III Imagined? Ecco una personale mini analisi dei pezzi.

Find My Way – Beck
Con il basso in primo piano, il nuovo approccio è trascinante. Le percussioni sono funky e l’aggiunta della nuova linea melodica principale la rende un ottimo brano d’apertura. Se solo il ritornello non sembrasse del tutto scollato dal resto…

The Kiss Of Venus – Dominic Fike
Le nuove strofe aggiungono un piano di significato inedito e Dominic si rivolge direttamente all’ascoltatore: “what’s your take on it?”. Paul McCartney ha risposto sul sito ufficiale dichiarando che questo è il brano che più degli altri lo ha colpito. Il ritornello è rinvigorito anche dalla prova vocale e l’arpeggio finale diventa il punto di contatto diretto con l’originale versione acustica.

Pretty Boys – Khruangbin
Pretty Boys è il brano che considero più debole di McCartney III e dello stesso Imagined. La chitarra sul fondo risulta quasi sommersa, in una sorta di “sub” dub mix. La nuova linea vocale con i cori femminili la impreziosisce, ma la canzone non lascia strascichi o ricordi.

Women & Wives – St. Vincent
La nuova ambientazione notturna enfatizza le atmosfere della versione originale. La voce femminile nei cori è l’ideale contrappunto al cantato principale. L’approccio noir è rinforzato dalla presenza di un sax struggente, del tamburello e dell’assolo quasi ululato della chitarra elettrica.

Deep Down – Blood Orange
La nuova linea vocale è subito introdotta e passa in secondo piano dopo l’ingresso della voce di Paul, per poi tornare a riemergere nei punti strategici del brano scandendo i tempi della nuova struttura melodica. Psichedelica, con un tocco vintage dato dal suono invertito delle chitarre. Linea di piano elegante e descrittiva, questa nuova versione della canzone da sola vale tutto il progetto.

Seize The Day – Phoebe Bridgers
Si perdono tutte le ambientazioni beatlesiane e britanniche per spostare la canzone su un piano più etereo, facendo affidamento quasi esclusivamente alla grande capacità espressiva della voce di Phoebe. Il nuovo approccio si rende ancora più evidente nel ritornello.

Slidin’ – EOB
Il nuovo remix è perfettamente in linea con l’approccio rock originale, ma velocizzandone l’esecuzione diventa una canzone dietro la quale perdere il fiato. Un’adrenalinica prova vocale, quasi gridata, sottolineata da ruggiti di chitarra. Potrebbe essere uscita da Electric Arguments.

Long Tailed Winter Bird – Damon Albarn
Mettiamo da parte il Damon dei Blur e diamo il benvenuto a un tocco di Gorillaz in una canzone di McCartney. Questa nuova versione lounge del rockettaro Long Tailed Winter Bird è lasciva. Damon scegliere di mettere in primo piano le tastiere e non nasconde l’effetto cacofonico del flauto, puntellando il brano qui e lì con alcuni astuti reversed lyrics. Se in alcuni punti avesse deciso anche di distorcere e rimodellare la voce, sarebbe stata una rielaborazione perfetta.

Lavatory Lil – Joshua Homme
Tutto l’impianto ritmico del brano è lasciato alla chitarra elettrica, su cui si innesta una voce trascinante e schietta. Un rock che si trasforma in blues pur mantenendo alcune delle soluzioni originarie. L’incedere dello schiocco delle dita va ad aggiungersi ai cori delle voci maschili nella versione originale e l’intuizione è geniale.

When Winter Comes – Anderson .Paak
Questo nuovo stile a metà strada tra il pop d’autore e la bossa nova, ricorda le sigle di chiusura delle vecchie serie tv anni 70. L’impressione è che le percussioni non siano perfettamente sincronizzate alla voce, in alcuni punti. Il brano potrebbe essere in linea con i risultati meno gloriosi di Pipes Of Peace.

Deep Deep Feeling – 3D RDN
Il nuovo brano si estende per altri 3 minuti e si configura come una suite in tre movimenti, chiaramente distinguibili. Nella prima parte, fa subito capolino il campionamento di Temporary Secretary e i sospiri trattenuti del Macca in apertura sono gli stessi che trattengo io mentre ascolto questa incredibile e ricchissima rielaborazione. Intorno al minuto 3, il secondo movimento sembra introdotto da alcune note di How Kind Of You: una voce rallentata mi chiede “how does it feel?”, rispondo: “temporary secretary, how kind of you e deep deep feeling… direi benone!”. La terza e ultima parte del brano si affaccia intorno al settimo minuto e mezzo e le atmosfere si diradano per un’ambientazione più vicina ai Pink Floyd. Alan Parsons non avrebbe saputo fare meglio di così, complimenti Robert Del Naja.

Da oltre una settimana i remix di III Imagined non riescono ad abbandonare la mia autoradio. Il progetto è entusiasmante, inedito, divertente. E mi rendo conto che l’unico reale competitor del Macca è il Macca stesso.

Mamunia

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