Cosmically conscious with me

Oltre a “Mamunia”, “Cosmically Conscious” è la canzone con cui più mi identifico.

Entrambe sembrano canzoni da poco e, infatti, si nascondono agli occhi del grande pubblico all’ombra di brani molto più noti. “Band on the Run”, “Nineteen Hundred and Eighty-Five”, “Jet” allungano la loro ombra su “Mamunia”, “Off The Ground”, “Peace in the Neighbourhood” e “C’Mon People” su “Cosmically Conscious”.

“Cosmically Concious” è proprio un’appendice di “C’Mon People”: appesa agli ultimi secondi del brano, non può propriamente definirsi ghost track visto che nella tracklist stessa è indicata chiaramente con la dicitura:

“And remember to be…
…Cosmically Conscious”

Composta nel lontano 68 alla corte del Maharishi, vede la luce solo molti anni dopo come b-side di “Off The Ground”. Fu suonata live in un evento di beneficienza in favore della David Lynch Foundation che si propone di portare la meditazione trascendentale nelle scuole. Alla batteria, Ringo Starr.

Paul McCartney a Rishikesh, in India nel 1968. Fotografia di Paul Saltzman.

I Beatles sono un argomento quanto mai attuale. Eppure, soprattutto in Italia, le carriere soliste dei singoli Fab Four non sono molto conosciute. Paul McCartney in 50 anni ha spaziato tra generi diversi, mettendosi alla prova anche in contesti artistici distanti da quelli dei Beatles. Se da una parte alcuni brani arcinoti sono arrivati anche alle orecchie dei meno appassionati, la ricca e vivace discografia post-Beatles, invece, presenta molte ombre anche per chi lo segue con una certa costanza: centinaia le collaborazioni, i brani inediti, i progetti paralleli…

L’obiettivo di questo blog è quello di raccontare alcuni degli aspetti forse meno noti della carriera musicale del Macca e si propone di farlo in Italiano per uno scopo preciso: la conoscenza non solo uccide l’ignoranza, ma annichilisce anche i pregiudizi, quelli che infestano le teste di alcuni sedicenti beatlesiani. Ciò sembra avvenire solo in Italia: parlando la stessa lingua, forse, possiamo portare un po’ di luce anche nel buio delle menti più ottuse. Perché non c’è niente di più luminoso di una musica che brilla di ottimismo… proprio come quella di Paul.

Mamunia